MARITOZZO CON LA PANNA

2 Febbraio 2018 by Silvia Ferrante 12 Comments

Se non avete mai mangiato un maritozzo, ma non credo (o meglio lo spero per voi) beh fatelo… sarete più felici.
Un panino soffice, morbido, profumato e farcito con tantissima panna montata. Una cosa sublime da gustare con un cappuccino bollente che scalda il cuore; e proprio questo è il tema del mese di febbraio della rubrica “L’Italia nel piatto”
Ma vi siete mai chiesti il perchè di questo nome o da dove risalgono le sue origini?
Il nome maritozzo è molto probabilmente un vezzeggiativo della parola “marito” ; sembrerebbe infatti che l’innamorato, nel primo venerdì di marzo (l’odierno San Valentino), dovesse regalare alla promessa sposa questo dolce come segno benaugurale. In questo caso il dolce poteva avere in superficie delle decorazioni fatte con lo zucchero a forma di due cuori intrecciati, oppure di un cuore trafitto da una freccia, e nascondere all’interno un anello o un oggetto d’oro.
Secondo altri, invece, il nome deriva dal fatto che le donne preparassero dei pani ovali per gli uomini di casa che andavano a lavorare nei campi. Questi pani dovevano essere nutrienti ma sopratutto facilmente trasportabili, tanto da poter essere riposti nelle bisacce di pelle.
Venivano poi consumati all’imbrunire, quando i contadini interrompevano per una pausa il loro lavoro che si sarebbe concluso solo a notte inoltrata
Ho provato svariate ricette ma devo dire che la migliore è quella del Blog di Paoletta, con i suoi lievitati si va sempre sul sicuro.
Quindi eccovi la succulenta ricetta e buona colazione

Maritozzo con la panna

Tempo di preparazione4 ore Tempo di cottura20 minuti
Porzioni
INGREDIENTI
250 g di farina forte (manitoba)
250 g di farina 00
75 g di zucchero semolato
5 g di sale
75 g di burro
20 g di lievito di birra
170 ml di acqua
170 ml di latte
la scorza grattugiata di un’arancia non trattata
50 g di uva passa
1 tuorlo d’uovo
1 albume
panna da montare

ISTRUZIONI
Iniziate facendo sciogliere nell’acqua leggermente tiepida il lievito di birra e mettete da parte.
Nella ciotola della planetaria versate le farine setacciate, lo zucchero, il tuorlo, la scorza grattugiata dell’arancia, l’acqua in cui avete fatto sciogliete il lievito di birra e il latte.
Impastate il tutto e quando l’impasto si sarà amalgamato per bene aggiungete il burro a pezzetti, l’uva passa che avrete fatto rinvenire ed il sale. Impastate ancora, formate una palla, trasferitela in una ciotola e ricopritela con della pellicola trasparente affinché la parte superiore dell’impasto non si secchi.
Fate lievitare per un’ora e mezza circa (o finché non raddoppierà di volume) in luogo asciutto e tiepido. Quando l’impasto sarà lievitato prendete una quantità di pasta pari a 100 g circa e iniziate a formare i maritozzi dandogli una forma oblunga.
Metteteli su di una teglia ricoperta di carta forno e spennellateli con l’albume. Lasciateli lievitare nuovamente per un’ora e mezza circa in luogo asciutto.
Fate poi cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti circa o comunque finché non saranno belli dorati in superficie. Quando sono ancora caldi lucidateli con uno sciroppo composto da 3 cucchiai di acqua in cui farete sciogliere 2 cucchiai di zucchero.
Fate freddare, tagliate i maritozzi nel centro e farcite con panna montata.

Se volete leggere tutte le ricette delle altre Regioni qui di seguito trovate tutto
Valle d’Aosta: Seupetta de Cogne
Piemonte: Torcetti al burro
Liguria: Ravioli ai carciofi
Lombardia: Torta del Paradiso
Trentino Alto Adige: Marmor-Kuchen altoatesina
Veneto: I crostoli della nonna
Friuli Venezia Giulia: Gnocchi di Susine
Emilia Romagna: I bassotti
Toscana: Torta della nonna
Marche: Frittelle di mele
Umbria: Le ricette della nonna
Lazio: Maritozzo con la panna
Abruzzo: Pasta e fagioli
Molise: Pasticcio di pollo in crosta
Campania: I taralli all’uovo di nonna Natalia
Puglia: Cime di rape stufate
Basilicata: Lagane e ceci
Calabria: Minestra cu a nduda
Sicilia: Biancomangiare
Sardegna: Culungionis de pappai biancu (Ravioli di mangiar bianco)